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- ISSN 2039-800X
Trimestrale online di cultura cinematografica
Diretto e fondato da Luigi Abiusi
anno VII | UZAK 26 | primavera 2017

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UZAK 26 | primavera 2017

Editoriale.

Luigi Abiusi


SPECIALE CINEMA E POESIA: AL DI LÀ DI PATERSON - a cura di L. Abiusi


Imagismo. Paterson di Jim Jarmusch

Luigi Abiusi


Paterson o delle Immagini-Poesia

Alessandro Cappabianca


Opposta flânerie

Massimo Causo


Uncategorized. La poesia visiva di Eleonora Danco

Stefania Rimini


SPECIALE MARCO FERRERI
a cura di L. Gregorio


Come lui non c’è nessuno

Leonardo Gregorio


Marco Ferreri. L’apocalisse derisoria

Alessandro Cappabianca


Delicatessen e antropofagia.
Il fiero pasto di Marco Ferreri

Mariangela Sansone


Infine, il bianco. Vestire e svestire il cinema di Marco Ferreri

Alessia Astorri


Epifenomeni e Freaks.
Il Difforme in Ferreri

Andrea Bruni


 


LO STATO DELLE COSE


La grammatica internale del Ritorno.
A proposito di Lady Blue Shanghai
by David Lynch

Giovanni Festa


Louis Henderson, Soul of the Sea

Valentina Dell’Aquila


COSE VISTE


Entrata e uscita di scena
in Toni Erdmann ed Elle

Michele Sardone


INCHIOSTRO DI KINE


La vita nel suo movimento
di Elsa Morante

Raffaele Cavalluzzi


Metamorfosi dei corpi mutanti

Nicola Curzio


FIGURA INTERA


A House in Asia.
Trattando l’ombra come cosa salda

Matteo Marelli


SCREAMADELICA


Soste. Fughe.
La musica di Luca D'Alberto

Vanna Carlucci

uzak.it | Cose mai viste

Une Jeunesse Allemande e altre storie

Valentina Dell'Aquila

altWhen the pilot was killed in Mogadishu or in Aden, you said that for each victim in Aden, we should execute a terrorist in Stammheim, in public. And that’s democratic?... You don’t care about laws, but you call yourself a democrat!
There are situation when you don’t care about laws, and you call yourself a democrat? Ordinary murders often act for the wrong reasons. But what worries you about terrorists is that you could understand them. How can there be situations when you don’t care who makes the law? And what laws! Democracy is a form of State which is the most humane, yes or no? Would authoritarianism be better?
(R. W. Fassbinder in (I) Deutschland im Herbst, AA. VV. 1977-78)

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Antiporno

Giulio Vicinelli

altAntiporno, nuovo gioiellino meta riflessivo di Sion Sono appena passato al trentaquattresimo Torino Film Festival, ha molti dei tratti più riconoscibili di questa sorta di unicum che è il segno autoriale di Sono. Anche in questo caso le protagoniste sono giovanissime, poco più che adolescenti e il fatto che Kyoko sia una scrittrice di fama richiama tanto la professione del marito di Izumi in Guilty of Romance che la Taeko di Strange Circus del 2005 il cui romanzo finge da cornice a tutta la storia.

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Certain Women

Michele Sardone

altUna figura umana vaga sul piano desertico del mondo: potrebbe essere questa l’immagine che persiste durante la visione di un film della Reichardt. Data un’immagine così scarna ( e disperata, ma la disperazione è forse conseguenza di una così drastica scarnificazione dell’immagine stessa), ognuno dei termini che la compone acquisisce un determinato peso emblematico: la figura, la vaghezza, il deserto (fisico e metaforico nel quale si muove) sono rappresentazione esistenziale dell’umano.

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Ape

Nicola Curzio

altTrevor è un giovane stand-up comedian senza arte né parte. Di notte si esibisce con scarso successo nei locali della sua città, di giorno sfoga la sua rabbia e la sua frustrazione ascoltando musica a tutto volume e appiccando piccoli incendi dove gli capita.


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Mysterious object at noon

Sergio Grandolfo

altC’era una volta: è la promessa di una narrazione, di Mysterious object at noon, di un allontanamento dal presente: un viaggio, quello del cinema di Weerasethakul, che sin dal suo esordio si addentra nel territorio thailandese, quotidiano militarizzato, realtà tropicale in bianco e nero da cui far riemergere quel paesaggio misticheggiante e trasognato dei racconti popolari, dei miti e delle leggende, che si ritrova come dolcemente sospeso sulle palpebre di chi quasi ammalato favoleggia a occhi aperti, alla luce alta del mezzogiorno o del meriggio, luogo del quotidiano assopito, rivelazione impenetrabile.

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Elle

Gemma Adesso

altL’elemento minore tra i pronomi è, nel film di Verhoeven, un monumento alla distanza. L’imponenza della terza persona femminile non solo segna l’interruzione del rapporto io-tu, ma si espone ad una magnifica perversione, quella delle potenzialità virtuali dell’umano, o meglio, della creazione di un umano estremamente pensato.



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Noche

Gianfranco Costantiello

altUna grande casa colonica in un paesaggio subtropicale, sei ventenni che tornano nel posto in cui il loro amico Miguel ha trascorso gli ultimi giorni di vita prima di suicidarsi. Vogliono inscatolare e raccogliere tutto ciò che l’amico ha lasciato dietro di sé: piatti audio ancora attaccati alle casse, cavi che giacciono sul pavimento, vestiti e oggetti sparsi qui e là.
Miguel registrava ossessivamente i suoni della natura e i suoi discorsi solitari, e quelle registrazioni ora riecheggiano ovunque nella casa e all’esterno, attraverso altoparlanti che confondono i piani della percezione, tra un prima e un dopo, tra la notte e il giorno e tra la vita e la morte (dal catalogo del TFF).

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Nocturama

Mariangela Sansone

Gli animali notturni si muovono in gruppo e nella notte mostrano la loro parte più oscura, creature che vivono ai margini di un baratro, lontani dalle dinamiche di una società retta dalla competizione e che esclude molti dei suoi figli. Lo sguardo viaggia ad alta velocità tra le tenebre dei cunicoli metropolitani, tra buio e luce, in un’alternanza di oscure derive e abbacinanti consapevolezze. L’architettura sociale, sempre più solida e rigida, poggia le sue fondamenta sul potere e su un sistema prepotente che schiaccia la personalità umana, non lascia spazi di fuga, ma solo margini di impotenza, solitudine e frustrazione.

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Centro Historico

Vanna Carlucci

altSi potrebbe dire che Centro Historico è un film che si sviluppa su quattro capitoli-organi interni, ognuno  girato da un diverso grande regista (Aki Kaurismaki, Pedro Costa, Manoel de Oliveira e Victor Erice): si tratta, di fatto, di quattro micro film aventi ognuno un proprio titolo ma che insieme si riaccodano ad un nucleo centrale che è appunto: Centro Historico.

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Lo and Behold

Luca Romano

altHo spartito con i mortali un dono degli dèi; per questo fui inchiodato al mio destino.
Cercai la scaturigine segreta del fuoco che si cela nel midollo della canna, maestro d’ogni arte, via che si apre.
Questo fu il peccato di cui pago la pena inchiodato e in catene in faccia al cielo.
(Eschilo, Prometeo Incatenato)

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Ho visto cose




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