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- ISSN 2039-800X
Trimestrale online di cultura cinematografica
Diretto e fondato da Luigi Abiusi
anno VII | UZAK 27 | estate 2017

Uzak 16/17 | autunno/inverno 2015

 

Editoriale. Adieu au langage
Luigi Abiusi

SPECIALE PASOLINI

Siamo tutti in pericolo
Lorenzo Esposito

Ancora su Pasolini
Alessandro Cappabianca

Bifido Pasolini
Luigi Abiusi


LO STATO DELLE COSE 

Della guerra.
Intervista a Shinya Tsukamoto

Nicola Curzio


Come se vivere solamente non fosse abbastanza.
Conversazione con Benoit Délepine, Gustave de Kervern e Michel Houllebecq

Luca Romano e Matteo Marelli


Letteratura e cinema, flusso di coscienza.
Intervista a Alex Ross Perry

Nicola Curzio


Il nuovo cinema paraguagio. Conversazione con Juan Carlos Maneglia
Giulio Vicinelli


Una nuova logica del corpo per i tempi attuali: l'immagine filmica di Tarkovsky
Ricardo Espinoza Lolas


Un bacio che brucia, "brucia e muore". Ciò che resta di Derek Jarman.
Incroci fra letteratura e cinema

Stefania Rimini


«Essa soltanto in apparenza è vuota». La Maschera maiuscola e la maschera minuscola
Giovanni Festa


Voci sul tempo
Vanna Carlucci

Vers Cantet
Leonardo Gregorio



Flawless: il corpo dei difetti.
Il corpo "umoristico" di Philip Saymour Hoffman

Giulio Vicinelli

S. N. Via senza nome casa senza numero
Carmen Albergo


COSE VISTE
Film d'autunno - Quattro film in cerca d'attore
Michele Sardone

Sils Maria. Enigma della visione
Gemma Adesso

Gone girl. La realtà è una nuvola di zucchero
Diego Mondella

Venere in pelliccia
Raffaele Cavalluzzi
Under the skin. Più umano dell'umano
Vincenzo Martino

Molière: umori preleopardiani
Raffaele Cavalluzzi

INCHIOSTRO DI KINE
Divorati
William Dollace

DELLA SERIE - SPECIALE TWIN PEAKS

Risate dietro al termosifone
Andrea Bruni

Chi ha ucciso Twin Peaks?
Michele Sardone

FIGURA INTERA
Santo Genet. Nostro signore dei fiori
Matteo Marelli

Io la conoscevo bene.
Roma: la nuova drammaturgia

Luigi Coluccio

Chiara Guidi: un tifone di farfalle ubriache d'amore
Matteo Marelli

Registi fuori dagli scheRmi IV

Luigi Abiusi

altQuattro grandi maestri, che vengono in continuazione «ai ferri corti con la vita» (Michaelstaedter), facendone cinema sempre in movimento, rivoluzionario: Julio Bressane, ancora sorprendente con il suo Educação Sentimental, presentato a Locarno lo scorso anno; Abel Ferrara che fa un film, anzi due, non su Pasolini ma di Pasolini: ed era necessario mostrare la versione originale del film, del tutto sconosciuta in Italia, a chi non fosse allo scorso Festival di Venezia. Franco Maresco, personalità straordinaria (per quanto appartata) non solo del cinema italiano ma internazionale: il suo Belluscone, nonostante sia uscito nelle sale, è fuori dagli schemi, e merita di essere rivisto e rivisto ancora. Paul Vecchiali, che come un giovane innamorato riesce ancora a commuovere con un film di tale splendore, Nuits blanche sur la jetée. E loro a confronto con due talenti: Timm Kröger, autore di un film “spaventoso”, Zerrumpelt Herz, sempre in bilico, misterioso come alcuni specchi e spazi di Tarkovskij; ed Héléna Klotz, regista de L'âge atomique, uno dei film più belli usciti negli ultimi anni, vincitrice del premio FIPRESCI nella sezione “Panorama” al Festival di Berlino 2012, da dove sono anni che escono le cose più sorprendenti del panorama internazionale. A dialogare con loro, alcuni dei critici che negli ultimi anni hanno fatto la storia (e continuano a farla) della cultura cinematografica e non solo in Italia: a cominciare da Enrico Ghezzi, per finire con Roberto Turigliatto, passando per Lorenzo Esposito, non a giudicare drenando la meravigliosa lucentezza delle immagini, ma ad arricchirle con lo scintillante plusvalore di parole, che reinventano, ogni volta, il cinema.


PROGRAMMA

23 gennaio: Julio Bressane

30 gennaio: Abel Ferrara

6 febbraio: Timm Kröger

20 febbraio: Franco Maresco

27 febbraio: Paul Vecchiali

6 marzo: Héléna Klotz


IL NOSTRO STAFF


Ho visto cose

 

Speciale Crossroads 2017




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