www.uzak.it - ISSN 2039-800X
Periodico online di cultura cinematografica
Diretto da Luigi Abiusi
anno XVII | Uzak 52/53 | primavera/estate 2026

risultati per tag: Wim Wenders

  • Per Wim Wenders il 3D è soprattutto una questione di vicinanza: quanto può avvicinarsi il cinema all’essenza delle cose senza limitarsi a riprodurne l’apparenza? Pochi grandi autori hanno esplorato con altrettanta continuità le possibilità poetiche della stereoscopia, sottraendola alla funzione di attrazione spettacolare per farne uno strumento di conoscenza. 

  • La questione del movimento, della qualità del movimento, è alle origini del cinema di Wenders, si sa: non tanto la motilità dei personaggi dentro l’inquadratura, quanto la tensione della forma verso un "falso movimento", la stasi, a rapprendere cioè le forze cinematografiche in un ecosistema stagnante, uno spazio di fissità degli elementi che scandiscono il tempo. E i 4:3 diPerfect Days testimoniano di questo processo di sfibramento del ritmo, di stagnazione dell’aria: come un’esigenza di fermare l’attimo, magari l’epifania frusciante di luci tra le foglie.

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