Uzak 52/53 | primavera/estate 2026

Rapsodie

Angelica Tomeo
29-08-2026

È il tessuto acusmatico, partitura di sintesi elettronica, ad essere tagliato da fiati etnici, analogici: lembi cristallini che pendono dalle corde navali, luccicando sulla strada. Sono i campanelli, le cornamuse di quella Weather All (The Utopia Strong) ad attraversare l’immagine, a farne vibrare il quadro desaturato, monocromatico.

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Roberta Petruzzelli
07-07-2026

Francesco Sossai sembra ripetere, nella realizzazione di questo road trip, la stessa operazione compiuta da Krano (Marco Spigariol, autore della colonna sonora) nella creazione della musica: partendo dall’americano - il post-punk della sua prima formazione, poi un blues che ricorda quello del Delta -  si giunge a un suono biologicamente veneto. La traduzione proposta dal film è la stessa.

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Bianca Versienti
03-07-2026

Una casa dai muri crepati, che vacilla a partire dalle sue fondamenta; è con questa immagine che si apre Sentimental Value, il film di Joachim Trier che, dopo The Worst Person In The World, continua a indagare l’interiorità dei protagonisti frammento per frammento, tanto più in relazione alle fragilità della famiglia.

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Bianca Versienti
07-06-2026

Chi si prende cura di chi giace in silenzio? Hiedra di Ana Cristina Barragán – vincitore del premio per la Miglior Sceneggiatura all’82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti – entra in punta di piedi nelle sale italiane, distribuito da MFF-Michael Fantauzzi Film, e, tra le altre cose, pone questa domanda.

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Davide Sette
09-11-2025

James Blaine Mooney, l’improbabile ladro di opere d’arte protagonista di The Mastermind, non è altro che una nuova ed ennesima versione dello Stephen Meek di Meeks Cutoff: uomini che pensano di sapere benissimo cosa fare e dove andare e che invece si riscoprono spaesati, impreparati e non all’altezza delle imprese di cui sono a capo.

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Massimiliano Martiradonna
25-07-2025

Il titolo, innanzitutto. “Reflet dans un diamant mort”, in originale. “Reflection in a dead diamond”, in versione internazionale. In italiano si potrebbe tradurre la prima parola, la parola-chiave, con “riflessione”, invece che “riflesso”, e non si sbaglierebbe. Si parla infatti di un film che riflette, cioè, restituisce immagini speculari, e che al contempo elabora un pensiero, sviluppa un discorso programmatico su quelle stesse immagini.

Davide Sette
08-06-2025

Nel suo inesorabile e progressivo processo di miniaturizzazione e stilizzazione del mondo (e, in questo caso, anche di quello che c’è al di là), Wes Anderson, come Brâncuși e il suo Oiseau dans lespace, ha raggiunto un livello di astrazione tale per cui è sempre più difficile, per lo spettatore, risalire all’idea rappresentativa originale.

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Carmen Albergo
31-05-2025

Fuori di Mario Martone, in concorso a Cannes 2025, è una parentesi dichiarata intorno all’attuale biografismo fluviale su Goliarda Sapienza, scrittrice dalla fama postuma, personalità complessa, passato ingombrante, visione concreta e sovversiva. Una parentesi intensa, che dissimula una spirale. Una dialettica che rimbalza dentro e fuori la finzione della sorte, dei luoghi e dei ruoli, all’interno di una concertata pianificazione produttiva, che ha portato lo scorso anno proprio a Cannes la miniserie L’Arte della gioia, trasposizione del capolavoro di Goliarda Sapienza, per la regia di Valeria Golino, che in Fuori interpreta la stessa Goliarda.

Massimiliano Martiradonna
23-05-2025

Adesso che è fatta, posso scriverne. Sinners ha superato di slancio i 300 milioni di dollari al botteghino, tra Stati Uniti e resto del mondo, polverizzando gli incassi, pure notevolissimi, dei due film più visti di Jordan Peele: Get Out, che finì la sua corsa a 255 milioni, ed il successivo US, atterrato a 256. Il raffronto è d’obbligo, perché Jordan Peele è l’uomo della discontinuità, è colui che ha rinnovato le narrazioni di genere, intrecciandole con la questione razziale negli Stati Uniti, trovando consensi della critica e di un pubblico vastissimo, multirazziale.

Massimiliano Martiradonna
01-05-2025

A volte ritornano. Parliamo di certe fascinazioni per le pseudoscienze, le scienze occulte, quelle che ambiscono a mettere in contatto diverse dimensioni attraverso procedimenti o apparecchi tecnici. Che usano, cioè, il tramite della tecnologia per abbattere le barriere della credulità. È il caso della metafonia, millantata tecnica di comunicazione tra il mondo di sopra – quello dei vivi – ed il mondo di sotto – quello dei morti, per il tramite apparecchi radiofonici in grado di captare (!) le voci dei morti su frequenze particolari.

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